sabato 15 marzo 2014

L'anziano benvestito.





Accadeva da bambino.Quando mio padre prendeva la mia mano piccola e grassa e la stringeva nella sua,dalle dita lunghe e affusolate.Ed io piccolo.Un nanerottolo che correva sempre su e giu' per casa trasformando in giocattolo anche l'oggetto piu' assurdoche si trovava in una stanza e dove il gatto veniva preso di nascosto per la coda e adoperato come fosse un battufolo di piume per spolverare.Quando guardavo quei fogli bianchi con quel gran numero al centro e ,quando vedevo che mia madre ne toglieva uno ogni mattina con un movimento ripetitivo e maniacale, non capivo.Nella mia mente pensavo che il calendario sarebbe rimasto fermo per sempre allo stesso numero ed io sarei rimasto alto 1 metro per tutta la vita ( un pigmeo ),il mio gatto sarebbe stata la mia aspirapolverepersonale e senza bisogno di batterie e mia mamma avrebbe continuato a farci i vestitini uguali e sarebbe stata sempre mora,bella e piena di vita per sempre.Insomma nella mia favola ,nel mio disegno di bambino,non esisteva il concetto di tempo.Saremmo  stati per sempre impeccabili,belli ed eterni.Come le pentole.
La meraviglia dei pensieri di un bambino,incapace di aver anche un solo momento di  cattiveria verso la vita,incapace di intravedere la possibilita' anche recondita della  fine di qualcosa,di pensare anche solo per un istante che quella felicita' possa svanire.
Perche' e' la vita cosi.C'e' un tempo per ogni cosa.E il tempo esiste,passa, scade.Siamo noi che dobbiamo imparare a cogliere gli attimi,gli amori,le sensazioni,le parole.Usare gli attimi per amare,per dirci cio' che sentiamo,per esprimerci.Gli attimi che si susseguono veloci si trasformano in anni e fanno cambiare le persone,i fiori,i colori.Le cose no,quelle che non hanno anima  non cambiano mai.Un po come alcune persone,che se nella vita han pensato solo a se stesse,alla fine ritrovan solo se stesse e la loro espressione statica e immutabile li rende quasi privi di anima.Esistono?Esistono davvero tesoro,ma non ci pensare..Loro non cambiano mai,non perdonano,non giustificano nessuno a parte se stessi.Cambiamo noi.Siamo noi che viviamo su questo pianeta,siamo noi che lo abitiamo.Noi con le nostre sofferenze di tutti i giorni,con i nostri dubbi,con le difficolta' di ogni genere.Cambiamo e siamo in continua evoluzione alla ricerca di capire e di trovare la strada migliore per condurre la nostra esistenza.Loro no,loro scoronno  i giorni del calendario.E magari di improvviso ci capita anche qualcosa di brutto,quel qualcosa che fino a poco tempo prima pensavamo potesse essere solo destinato agli altri.Dovremmo svegliarci e renderci conto che non e' sempre cosi.Si chiama fortuna il fatto che le cose non belle capitino sempre agli altri.Fortuna per noi,sfortuna per loro.....
Chiudendo gli occhi salgo su una vecchia macchina,c'e' anche un autista molto anziano e benvestito.Mi apre la porta e mi fa accomodare dietro.Non parla.E' bello,inquietante,ma silenzioso.Non vi sono rumori,un silenzio assordante e una luce celeste come il cielo dopo un temporale in estate mi trascina dentro ad un tunnel.Mi ricorda l'imbuto colorato di Coraline.Tornato bambino,ma con l'esperienza dei miei 50 anni,tento di raccontare a chi mi vuol bene quello che ho visto.Tento di dir loro che forse dovremmo cambiare qualcosa per evitare che qualcosa succeda.Ma non si puo'.Le persone non mi sentono,mi sorridono ma pare non sentano quello che tento di raccontare.Non andiamo di la Mamma,quella strada e' pericolosa.Invece lei mi trascina per una mano da quella parte per sfuggire ad un uragano con la convinzione di salvarci la vita.E sfuggiamo da quell'uragano,incosapevoli del fatto che in fondo alla strada imboccata vi sia un burrone.Io lo so.Io lo so che c'e' un burrone li infondo,ma nessuno mi ascolta,nessuno mi sente.Quando parlo sorridono.Mamma,abbiam scelto la strada sbagliata!Papa', ascoltami io so che laggiu' c'e' un burrone...dobbiamo cambiare strada!Inutile,loro non mi sentono e continuano questa strada  imperterriti..fin quando all'incrocio c'e' una giostra piena di colori.In quel momento la mia mano si stacca da quella di mio papa'.Il bigliettaio e' un uomo giovane e malvestito....e' l'autista della vecchia macchina.E' bello ,e' forte,e' sorridente.Mi guarda e accarezzandomi mi dice: e' vero che dovrai affrontare tante prove,ma non avere paura.Non sei solo.Non si e' mai soli.Il Signore ti aiutera'.Giro la testa per chiamare il mio babbo e fargli vedere la giostra,ma non vedo piu' nessuno.Sono andati via,tutti tre.Rimango io sulla giostra.Da solo.E da solo la giro,con tutta la mia forza,sempre piu' velocemente quasi a non volerla piu' far fermare. Da un lato la mia mente spensierata di bambino mi dice che la felicita' di quegli attimi sara' eterna...dall'altro lato di bambino che ha vissuto i miei 50 anni piango e mi dispero.Sudo e scalmanato mi sveglio.Era un sogno.




venerdì 14 marzo 2014

Segni di affetto.

Mi viene da fare una riflessione logica.Chissa' quante cose tra quelle che dico a qualcuno non piacciono.Probabilmente anche a  coloro che  si sentono colpiti.
Fatto sta che chi fa l'attore di Teatro e scrive gli spettacoli da se',ruba con gli occhi e col pensiero ed e' sempre alla ricerca di qualcosa che lo colpisca e che possa divenire argomento di dibattito e di spettacolo.E' cosi anche in tv,quando si guardano i comici,quasi tutti per far divertire devon sfottere qualcuno.Questo a essere sincero cerco di non farlo mai,di non colpire le persone perche' non e' giusto,tuttavia quando mi colpisce qualcosa e mi rimane in memoria lo rispolvero,lo propongo,senza fare nomi,con simpatia e con ironia.Nella vita ci vuole ironia,se ce la prendiamo per ogni cosa siamo fritti.
Insomma,quando si ha un amico che fa spettacoli ironici e divertenti,quando ai suoi spettacoli ridiamo,ci divertiamo,dobbiamo aspettarci di cader nel calderone prima o poi.Segno di affetto.

giovedì 13 marzo 2014

Un anno di umilta' .

Un Anno e' trascorso dall'inizio del Pontificato di Papa Bergoglio.
Il Papa umile e delicato,che predica pace,amore e umilta' senza mai giudicare.

mercoledì 12 marzo 2014

Ma vaffanculo va' !

A dirla tutta sto social network mi ha fracassato i marron glaces.Oh,intendiamoci,anni fa quando all'inizio si riincontrava gente persa di vista per anni aveva il suo perche' ed era senza dubbio emozionante poter ritrovare qualcuno all'altro capo del mondo senza manco spendere un centesimo.E poi,che figata,poter postare foto di ogni genere con un semplice click,perfino rubandole dalla bacheca di un altro.Un mondo dove tutto e' possibile,dove puoi essere un benemerito incapace,ma dopo aver studiato per bene una foto del profilo e dopo aver dato un ritocchino al tuo nome e cognome come fossi un divo del cinema,sei pronto per calarti nella parte del personaggio capace e con mille cose da dire.Qualcuno della propria bacheca ha fatto una.raccolta fotografica di Marylin Monroe,qualcun altro di Mussolini.Niente di grave,solo generazioni diverse.Il bello poi di poter creare pagine e gruppi di ogni sorta ha reso un po tutti saccenti e giornalisti,pronti e capaci di dire la propria opinione su qualsiasi argomento il pinco pallino di turno abbia deciso di mettere il post.Buona parte di chi gestisce questi gruppi per salvare il mondo,in realta' li vedremo il prossimo anno con una giacca e cravatta dell oviesse e un tubetto di gel in testa immortalati in una foto su di una propaganda elettorale con scritto votatemi.Ecco,ormai ci siamo abituati a digitare sulla tastiera quasi fossimo stenografi,in barba a chi per imparare a scrivere a macchina faceva corsi che duravan mesi.E anche qui iniziamo a zoppicare.Gia',perche' come ogni cosa che noi uomini otteniamo,dopo un po la usiamo in modo poco corretto,la abusiamo,le portiam poco rispetto.Cosi,finito l entusiasmo iniziale del social network durato un paio di anni,sono iniziate le diatribe,le battaglie tra persone,le cattive risposte, le minacce.Insomma anche sul social network abbiamo cominciato a farci riconoscere.L'interlocutore e' ormai diventata la nostra pezza da piedi.Son piu' le volte che gli si chiude la bocca o si tenta di farlo che le volte che gli si sorride,lo si ascolta o lo si lascia parlare.Sere fa ad esempio,una tipa che mai ho visto in vita mia mi accusava di esser cresciuto nel tarantino solo perche' in un post dichiaravo di non essere d' accordo sul fatto che i cassonetti dei rifiuti necessitassero di una chiave per essere aperti.Questo,a detta mia,poteva creare abbandono di spazzature da parte di chi la.chiave non.la possedeva.Beh,insomma,questa tipa mai vista,mai conosciuta  con tono strafottente  mi da praticamente del " terrone ".Azzeccando in pieno dal momento che da parte di madre nutro sangue partenopeo (di cui vado,ovviamente fiero) .Questa cafona io non la conosco,ma a parte questo non vedo come si possa senrire autorizzata un estranea a porsi in questo modo solo per aver letto due righe scritte da me.Cosa che io non accetto nemmeno dagli Amici coi quali son cresciuto,figuriamoci dalla prima "signorina" che passa per strada. Insomma,esplosioni di cattiveria pari a delle bombe, perche' non si accetta che qualcuno la pensi diversamente da noi.Ma siamo onesti amici miei.Qui mi sono espresso piu' liberamente poiche' questo e' il blog che gestiro' io e per il quale usero la tastiera puntualmente con le mie dita.Quindi,pur cercando di non esagerare diro' quello che penso.Un tempo,quando qualcuno ci stava sulle scatole lo eliminavamo dalla nostra vita o quanto meno quando qualcuno si comportava cosi lo mandavamo platealmente a fanculo.Cosa che torno volentieri a fare come da tradizione.Si,scelgo di tornare alle tradizioni.Perche' oggi non si fa piu' cosi.Oggi no.Quando qualcuno ci sta sulle palle lo punzecchiamo sul social network,postiamo sottointesi e nei casi peggiori lo aggrediamo verbalmente.Perche? Perche probabilmente nella ormai consueta banalita' quotidiana comincia a starci stretto anche questo compulsivo modo di dialogare,di condividere foto,di voler far parte di dibattiti di cui non siamo.all altezza.Ossessionati dal desiderio di far vedere agli altri chi siamo,cosa siamo,cosa mangiamo,cosa beviamo,con chi usciamo,che bar frequentiamo,che scarpe indossiamo,quanti soldi abbiamo.E nel far tutto questo stiam perdendo il rispetto della parola rispetto e non di meno quello della parola Amicizia,la capacita' di dare del lei,di rivolgersi all interlocutore con rispetto ed educazione. Nasce cosi la decisione mia di staccarmi da tutto questo.Lo faccio curando il mio blog personale che voglio avere per me e per gli Amici che mi seguono con affetto gia' da qualche anno.Condividero' i post sul social network.Saranno sul mio blog,poiche' una persona di spettacolo ha un seguito di persone che lo ascoltano e lo apprezzano.Scrivo per queste persone,per Voi che mi volete bene e che in qualche modo contribuite con la mia crescita.Sara' un blog dove io decidero' a cosa dare voce,dove nessuno sara' autorizzato ad attaccare i miei Amici e tantomeno il sottoscritto che se dovesse servire sfoderera' un bel ma va fanculo va'! Insomma Amici,i tempi cambiano e io mi adeguo ai tempi.Senza diventare succube di un sistema non sempre educato,quando necessario torno alle tradizioni.

lunedì 10 marzo 2014

2014.Il Doge sara' a Genova.

Era Giugno del 2013 quando mi e' stato chiesto di presidiare nelle vesti del Doge alla Regata delle Repubbliche Marinare.L'evento si svolgeva a Pisa.
Fu una giornata indimenticabile.Al passaggio del Doge tutta la gente esultava e sorrideva.Una grande accoglienza.Per me era la prima volta ed e' stata una grande emozione vestire i panni di chi un tempo rappresentava la Serenissima.
Tutto e' filato liscio,fin quando il Doge preso dalla foga della regata e per fare il tifo e' finito su un imbarcadero alqaunto instabile e per poco,a forza di grida,non finiva in acqua.Pericolo scongiurato e vittoria raggiunta a Pisa con Venezia in testa.






domenica 9 marzo 2014

" 4 e 28 "

Accade quasi sempre la notte che i pensieri ci catturino.3:08.Spalancare di soprassalto gli occhi e ritrovarsi seduti sul letto,inermi e confusi senza capire cio che stia per accadere.Il letto doppio con quelle lenzuola verdi disegnate sembra essere un immenso prato di fiori dove starci seduto nel mezzo.E' il vantaggio di star soli,quello di poter godere della liberta' di un prato fiorito tutto per se' nel cuore della notte.Pian piano ti rialzi,quasi a non voler sgualcire qualche fiore sotto di te.Direzione bagno.Alzi la tavoletta e prepotentemente ti siedi come se fossi guidato da qualcuno che ti ha portato.fin li.In quel momento e' come se la vita emettesse uno scontrino e finche' fai pipi' in pochi istanti tutti i dati riguardanti il tuo passato vengono trasmessi al cervello e tu guardando la parete bianca ma nera avanti a te pensi : che vita di merda! Lo diceva sempre mio papa',ma non lo pensava forse,o forse si,lo diceva quasi con fare ironico per farmi capire che vivere era un susseguirsi di lotte e di problemi,ma anche una endovena di gioie e soddisfazioni.Cavolo,mi sono seduto come le donne! E che fa',oggi certe cose non si guardano piu' e poi e' notte...e poi chi ti vede?.Ma e' un attimo.Lo scroscio dell'acqua che hai tirato porta tutti i pensieri brutti in fondo al cesso e tu che avevi barcollato al buio per arrivare in bagno,accendi timidamente la luce e ti guardi nello specchio di fronte con uno occhio aperto e un altro chiuso.Che faccia da culo che hai! Pensi.E' la stanchezza pensi subito dopo,mentre quasi ad occhi chiusi torni nella camera da letto dove c'e' quel prato meraviglioso che ti aspetta..quel. lettone il cui spazio ti sei conquistato con tanta sofferenza.Ti risiedi al centro e pensi,chissa' come facevamo una volta a starci in due,era troppo piccolo.E ti convinci da solo che e' meglio esser single piuttosto che condividere uno spazio cosi appetibile con qualcuno.Cavolo,ma non erano verdi le lenzuola?Avevo visto male,eran marroni,anzi quel tono tra senape e marroncino che se fosse un prato sarebbe di sicuro il momento meno bello dell`anno.Erano tinta mattone e non me ne ero accorto!Ma quale prato....un prato marrone ? Dormiamo va,mi sa' che aveva ragione mio padre ! 4 e 28

sabato 8 marzo 2014

" Il Mercato dei fiori " 8 Marzo 2014

Un fiore cosi delicato,cosi profumato,cosi semplice ma vivace come la mimosa e' stato scelto gia' dai primi anni 50 in Italia come simbolo da donare a una donna il giorno dell'otto Marzo in ricorrenza della festa della donna.Tale giorno giunge in un momento bello dell'anno,il cielo inizia a schiarirsi e le giornate oltre ad esser piu' tiepide sembrano suggerire l'arrivo veloce di una primavera fiorita.Allo stesso tempo,la mimosa e' un fiore fragile,dalla fragranza intensa ma dalla vita breve,poiche' nel giro di un paio di giorni appassisce.Ed e' forse il lato piu' amaro della verita' femminile quello in cui ci stiamo addentrando.Cerco di farlo in punta di piedi perche' l'argomento e' delicato e molte donne hanno asciugato mari di lacrime per aver perso una figlia,una sorella o una madre cosi. In Italia purtroppo,negli ultimi anni la donna non e' certo trattata e rispettata come una mimosa.Anzi probabilmente al mercato dei fiori,un mazzo di mimose viene conservato con piu' amori e attenzioni.Tutt'altro.L'elenco di donne piu' o meno giovani,maltrattate,uccise,violentate anche psicologicamente cresce inaspettatamente giorno dopo giorno. A macchia d'olio,come fosse un epidemia,come se uno emulasse i gesti di un altro.Uno chi? Spesse volte la persona di sesso maschile piu' vicina a lei:il compagno,il marito,il convivente.Spesso e' proprio lui a dare l'allarme e spesso e' proprio lui causa di queste aggressioni e di questo orribile modo di vivere le relazioni. Non si capisce per quale motivo,forse scavando nella vita di ognuno di loro ci si potrebbe render conto delle lacune incolmabili che hanno,ma ahime non sono giustificabili poiche' se ogni persona che avesse lacune incolmate commettesse violenza o fosse artefice di gesti malvagi,il mondo non esisterebbe piu'. Melania Rea,Lucia Manca,Angela Celentano,Denis Pipitone,Roberta Ragusa,Elena Costa,sono solo un esempio di donne(alcune bambine)alle quali e' stata privata la liberta'per sempre.Qualcuna di queste non e' piu' stata trovata,nemmeno il suo corpo e mancando questo qualche volta e' rimasta la speranza che fosse in vita,qualche volta il silenzio conduce verso l'unica strada percorribile:la morte. Qualcuna sparita da bambina,si presume rapita,qualcun altra a detta del marito uscita in piena notte in pigiama e mai piu' ritornata a casa.Lucia Manca ad esempio venne trovata abbandonata sotto una strada statale vicino a Vicenza.Di lei venne trovato uno scheletro e pochi oggetti resero riconoscibile la sua salma.Indagato e poi condannato fu il marito che fino ad allora e a tutto'oggi si e' sempre professato innocente,nascondendo sin dal principio la relazione parallela che aveva con una donna addirittura convinta che lui e la moglie si fossero lasciati. Melania Rea.Una bellissima donna napoletana, mamma di una piccola bambina,stava,a detta del marito dondolando la figlioletta sull'altalena del parco quando sente il bisogno di cercare un bagno.Il marito sostiene che lui e' rimasto li mentre lei e' andata a cercare il bagno.In realta' il corpo di Melania viene trovato in un bosco di Civitella qualche giorno dopo e il marito condannato per quelle che dalla procura vennero ritenute un mare di bugie.Anche in questo caso,la relazione extraconiugale e' stata il piu' possibile celata,fino a rasentare il ridicolo. E via di seguito....l'elenco aumenta giorno dopo giorno. Maltrattamenti,probabilmente perpetrati per anni e anni senza che nessuno intervenisse mai.Maltrattamenti iniziati qualche volta con un tradimento,un tradimento che si era convinti di poter controllare,ma che col tempo si e' trasformato in una gabbia senza serratura.Premeditazioni,o forse attimi di follia che han distrutto in un istante vite di famiglie intere.Perche' oltre alle donne che han subito,in questi casi la tragedia coinvolge figli,genitori,tutti.Rei quasi mai confessi i compagni e mariti che si autoconvincono della propria estraneita' ai fatti.E si affiancano fior fiore di avvocati,vendendo ogni bene che possiedono.Ma il tarlo rimane. Rimane di fatto che in una societa' che dovrebbe essere civile e con una legge sul divorzio in vigore dal 1 Dicembre 1970,i casi invece che diminuire,aumentano.Non e' sufficente chiedere separazione o divorzio.L'uomo e' diventato incapace di esprimere il suo malessere,di dichiarare che il suo amore e' finito.Forse perche'vorrebbe conservare tutte le sicurezze che negli anni ha creato e anche nel caso di un amante,avere la certezza che la moglie lo amera' sempre.Infantile.Bambino. Forse una della cose piu' difficili da accettare per un uomo e' la perdita del dominio sulla vita dell'altro,ma qui entriamo in un campo minato dove probabilmente nemmeno Freud avrebbe la risposta a portata di mano. E' ora di dire basta a tutto questo.E' ora di dire basta a questo disegno criminale che prende corpo nelle menti della follia umana giorno dopo giorno.Per quanto sia difficile porre un freno a tutto questo e' arrivato il momento di denunciare e dire basta con i lividi sul corpo.I segnali della follia ci sono tutti e sono scritti spesso negli occhi delle persone. Forse non per tutti i casi sara' semplice,ma si deve provare a interrompere questo binario marcio che porta avanti un treno di passeggeri malati.Se una famiglia vive una situazione simile non puo' che essere una famiglia da aiutare.Mi torna alla mente un fatto accaduto di recente a Napoli,dove Chiara,una ragazza 40enne e' stata trovata segregata in un appartamento sommerso di spazzatura.La madre si recava sovente a portar lei le spese per farla sopravvivere.Le immagini han mostrato come questa donna viveva.Non dobbiamo abituarci ad accettare certe cose,anche se su real time fan vedere i programmi americani di : sepolti in casa,non dobbiamo abituarci a giustificare certe cose.Casi diversi certo,ma sempre donne. Donne apparentemente amate,ma amate da persone sbagliate.Da carogne.Chi ti ama fa di tutto per farti sorridere,chi ti ama fa di tutto affinche' il tuo cuore batta all'infinito.Non commette gesti per cui il cuore si potrebbe fermare.Quelle sono carogne.E vanno esclusi,quanto prima dalla propria vita. Cesare Colonnese

mercoledì 5 marzo 2014

La prima comunione

Chiesa dei Santi Apostoli.Mio fratello Leonardo ed io.Era il giorno della nostra prima comunione,vestiti di bianco,immacolati ( per i primi 30 minuti ).Come e' strano chiudere gli occhi e riuscire a rivivere dei momenti cosi lontani.La nostra mente e' un magico tesoro di ricordi che ci accompagna per tutta la vita.

domenica 2 marzo 2014

Un muro davanti casa,dove affacciandomi costantemente mi rendo conto che non vi sono colori,ma solo uno strato di malta sverniciata che si sbiadisce giorno dopo giorno. Un po' come la vita,con i suoi accadimenti,con le sue novita'non sempre piacevoli, improvvise che tante volte ti lasciano in silenzio.Ed e' in quel silenzio che si sentono amplificare suoni e rumori delle nostre case.Il tacco sfacciato di chi abita sopra,il rumore delle campane,la musica e la voce di una radio.Affacciandosi pare che la vita finisca li,davanti a quel muro.Invece no.La vita ci da' una possibilita' di rivincita,soprattutto quando pensavamo che fosse tutto finito.

martedì 25 febbraio 2014

da " Il Muro Davanti " Teatro San Gallo 23 Febbraio 2013.

Foto Laura S.

Ci vorra' pure un blog ufficiale....

Amici Carissimi, e' proprio vero che il destino di ognuno di noi e' segnato e gia' scritto. Lo ho sempre pensato,dopo aver visto accadere negli anni una serie di eventi che mai mi sarei aspettato. Qualcuno di noi nasce fortunato,qualcuno un po' meno,qualcun altro ha una strada irta davanti a se' e si deve guadagnare tutto.Rari coloro che invece han la fortuna di trovar davanti a se una strada gia' spianata. Non importa come sia la strada davanti a me,decido di percorrerla,che sia irta o impraticabile,ho imparato a lottare per difendere e ottenere le cose in cui credo,per difendere i miei amori,le persone a cui voglio bene,i miei ideali. E' trascorso qualche anno da quando per la prima volta son salito su un palco.Ricordo quel giorno che dietro le quinte ripetevo la parte di un monologo imparato a memoria e che dopo averlo ripetuto,ripetuto,ripetuto e ripetuto ancora...alla mia uscita lo dimenticai completamente e quel che usci' dalla mia bocca fu del tutto diverso. Grazie a voi,grazie a voi tutti che coi vostri applausi,coi vostri sorrisi mi avete aiutato a capire che sarebbe stata questa la strada giusta per me,quella di tener compagnia alle persone,di raccontare,di raccontarmi,quella di salire sul palco,da dove sarei riuscito a trasmettere emozioni. Ho cosi deciso nel tempo di aprire una pagina su facebook che mi rappresentasse un po,eppure mi accorgo a distanza di tempo che facebook pur essendo un modo veloce che collega molte persone,non collega di sicuro tutti.C'e' ancora qualcuno che il profilo su facebook per mille motivi non lo ha fatto ne mai lo fara'.Non li biasimo...Ognuno ha diritto di far delle scelte e se non fosse che io sul social network posto e coinvolgo centinaia di utenti e amici..... Non e' solo questo il punto.In verita' qualche anno fa avevo creato questo blog e mi trovav bene nel postarvi dei video e delle notizie su di me.Poi sono accadute molte cose e in qualche modo questo blog e' stato abbandonato fino a qualche giorno fa,quando ho deciso di rispolverarlo,come fosse un vecchio mobile lasciato per un po' in soffitta e che necessita di nuova vita. Esatto,diamo,daro' nuova vita a questo blog,postando con costanza notizie su di me,post,fotografie,racconti,foto del mio passato....insomma sara' questa la pagina che servira' davvero a conoscermi di piu' e a seguirmi con la certezze di non perdere piu' nemmeno uno spettacolo. Siete pronti? Promesso.Da ora in poi....questo sara' il blog di Cesare Colonnese seguito direttamente da lui....scrivete,commentate e siate sempre educati e allegri....riceverete simpatia e amicizia in cambio... Per ora,ma solo per ora,non mi resta che salutarvi..... vogliatevi bene Il Vs. Cesare Colonnese

Occhi diversi.

Mi ero promesso da molto tempo di tornare alle impostazioni di questo mio blog. Mi aveva dato tante emozioni in passato, osservare le reazi...