martedì 20 maggio 2014

L'abbandono

Beh si,e' quasi assodato.D'Amore non si muore.Insomma non immediatamente.Pero' si puo' soffrire d'Amore,ci si puo' trascurare,si puo' non mangiare,si puo' stramangiare.Ci si puo' trascinar dentro un malessere, qualcosa che fa male e allora si,e' un po' come morire ogni giorno.
I ricordi,la nostalgia,gli attimi diventati pian piano sbiaditi, inafferrabili nelle nostre vite.Son quelli che ci soffocano e che qualche volta tormentano,son quelli che ci rendono malinconici.La nostalgia e' come un velo che si accascia sopra di noi,che si intravede anche negli negli occhi,perche' li vela fino a togliere brillantezza allo sguardo.Siamo uomini,ed e' normale,e' anche giusto soffrire di nostalgia.Un caro estinto,una persona che amavamo che magari se ne andata di improvviso.Un po' questo e un po' quello,cioe' qualcuno se ne andato in cielo e qualcun altro invece se ne e' andato e basta. Il ricordo ed ecco che la vita in alcuno attimi si trasforma in una sinfonia lenta che ci fa pensare e andare lontano con la mente.
Alle volte lontano a riabracciare quegli amori che abbiam perduto,qualche volta lontano ad abbracciare il prossimo amore che verra'.Sara' diverso il prossimo amore ci diciamo sempre.Sara' diverso perche' lo vorrei cosi e cosi e cosi....ma l'Amore non accetta condizioni,non accetta previsioni.E' veloce...o alle volte lento,ma violento e deciso.Non lascia riflettere,non lascia razionalita',non lascia spazio di decidere.Se ti lascia razionalita' e spazio allora non e' amore.L'Amore non calcola.
E ogni tanto leggersi dentro fa bene,fa bene sentire una canzone e di istinto tornare indietro a quel giorno quando la sentisti per la prima volta ed eri seduto sul divano di casa con la persona che amavi.Come tutte le cose ti sembrava tua,parte della tua vita,come quella canzone che poi si e' persa nel vento.
Chissa' come sara' tornare ad amare.Perche' qualche volta hai paura di non riuscirci piu',hai paura che ti riaffiori la paura di essere tradito,di essere lasciato li,dimenticato,come se non esistessi piu'.
L'abbandono.Una delle cose piu' tragiche della vita e piu' insopportabili per noi uomini.Grandi,piccoli,giovani.vecchi.Tutti abbiam paura dell'abbandono.In casa di riposo da anziani,alle giostre per mano dei nostri genitori,nella vita a fianco della persona con la quale la dividiamo.Paura di essere abbandonati,di trovarci cosi,di improvviso,spogli,un altra volta come quando siamo nati,nel bel mezzo del mondo,da soli.Una delle cose che ci rende piu' tristi nella vita e' quel che poi diventera' un distacco,quella mano che ci saluta da lontano,come nei filmini ricordo,come quando una persona parte.Un familiare,un Amore,un amico....al binario della stazione,davanti al vetro di un ospedale,al porto di una nave,quel nodo alla gola che significa distacco,attesa,malinconia.
E cosi,per soffrire di meno, per sentirci meno soli,si conservano per sempre nel cuore i momenti dell'ultimo attimo vissuto con una persona.Sia che se ne sia andata per il suo lungo  viaggio,sia che ne sia andata per scelta,sia che ti abbia lasciato...in verita' poco cambiera' per te...tu la vivrai come un distacco da te.E un distacco da te che tu non hai scelto per te sara' sempre un abbandono.
Quel che ti rimane nella mente e' il ricordo di quel pomeriggio davanti a quell'autobus .La porta che si chiudeva,la sua mano che ti salutava e i suoi occhi che cercavano i tuoi.

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