giovedì 10 aprile 2014

Non saro' mai vegano

Non saro' mai vegano.
Vegano e' gia' una parola che non mi piace,pare essere il nome di un pianeta lontano ed io preferisco appartenere alla terra.In realta' e' vegano colui che oggi non mangia nulla di animale e di derivato dal mondo animale.Ne carne,ne uova,ne latte,ne salame,ne affettato,ne pollo,ne pesce,ne,ne,ne,ne,ne....e che palle.
Pensa che vita!Entrare in un supermercato e non poter comperare piu' della meta' delle cose che si vedono esposte.Ma a parte questo...privarsi di quei gusti meravigliosi che tante volte ci soddisfano il palato:le costicine di maiale arrostite,le salsiccie.
Uccidetemi,non saro' mai vegano.
Essere vegano per qualcuno ha il suo perche',ma ci sono anche tanti caproni che sono vegani perche' fa tendenza e perche' cosi hanno un aggettivo in piu' con cui definirsi.Un po' come quelle donne che quando entrano in profumeria sono contente se dici loro che han la pelle sensibile.
No,grazie,io sono vegano.Al che sarebbe da rispondere:scusa,invece io mangio,sono uno stronzo!
Essi,perche' checche' si dica,tu in quel momento,almeno per una frazione di secondo  ti senti un verme per il solo fatto di mangiare carne animale.Pare che dicendoti io sono vegano,l'interlocutore ti tagli addosso un vestito e ti giudichi....ma stai tranquillo che anche lui ha mangiato propabilmente bistecche fino a ieri e forse il vero motivo per cui e diventato improvvisamente vegano e' la carenza di denaro.
Anni fa mi coinvolgono in una cena di tutto rispetto....in una bellissima casa,un palazzo sul canal grande.Una cara Amica per la quale nutro un grande affetto ci invita a cena e mi avvisa:Cesare,per semplicita' e per andare incontro a Marina la cena sara' tutta vegana.Scusa,ma non potevamo fre una cena dove si veniva incontro a me e si faceva tutto a base di carne e a sacrificarsi era il vegano?Perche' deve essere sempre il contrario?Dove sta scritto?
Non ti preoccupare rispondo io,io mangio anche un sasso senza pormi troppe domande.Verita'.Non vi sono molto cose commestibili che io rifiuto...mi e' sempre piaciuto mangiare tutto.Ero cosi' anche quando ero bambino.
Cosi seduti a tavola e versato un buon bicchiere di vino,arriva la prima pietanza di pappa vegana.Un pasticcio vegano tutto verde.Ecco,il verde non mi fa impazzire come colore,mi ricorda i prodotti dimagranti di Wanna Marchi quelli nei vasi e l'aspetto di quel pasticcio non era molto diverso dall'aspetto delle alghe che si producono sui gradini della laguna.
Ma mangiai senza esitare ed il gusto non mi pareva male...un po' appicicaticcio si,un po' strano,ma mangiabile.
Sorrido a mia Mamma che e' seduta al mio fianco e mi bevo un altro goccio di vino.Passano circa cinque minuti,non di piu,mi sento un crampo nella pancia.Una fitta,simile alla lama di un coltello.
Ma per non essere pedante faccio finta di niente e continuo nella mia conversazione "vegana".
Mia Mamma si accorge che qualcosa non va,forse dal mio colore o dal fatto che se anche facevo di tutto per non far trasparire niente i dolori accidenti aumentavano sempre di piu' fino ad arrivarmi  al collo.Oddio penso,sto per avere un infarto!
Scusatemi vado un attimo al bagno.Mi alzo,attraverso l'enorme palazzo e arrivo in quel bagno che sembra io non riesca a raggiungere mai.
Tempo di sedermi su quel wc piccolo piccolo simile a un portaombrelli e mi viene una dissenteria mai avuta nella vita.Una colica.Un dolore sempre piu' forte mi inchiodava al portaombrelli ed i sudori sempre piu gelidi mi facevano temere il peggio.
Non usciro piu' di qui pensavo,sto troppo male...non ce la faccio.
Infatti ho trascorso circa 30 minuti chiuso in quell'ala di palazzo a cercare di farmi passare la colica.Toc toc dopo una ventina di minuti,tutto bene?E' la padrona di casa.
E una flebile voce al di la della porta ( la mia ) si si grazie,non c'e' male.Non c'e' male voleva dire che ero piu' morto che vivo.
Altri sette otto minuti e poi riesco ad alzarmi a sciacquarmi le mani e ad uscire dal bagno.Mi giro e guardo il wc,pensando cavolo,ma e' proprio piccolo,come ho fatto a star seduto li sopra?
Mi lavo le mani non prima di aver combattuto con un dispensa sapone da rebus che mi ha fatto perder mezz'ora alla ricerca del meccanismo....e poi prima di uscire penso...adesso apro la finestra che e' meglio.
Mi giro e la sola finestra che c'e' e' un mini finestrino poco piu' grande di una cartolina.
Caspita penso,forse i vegani non fanno puzza,non han bisogno di finestre....
Esco dal bagno in stati pietosi,sembravo uscito dall'ospedale,mi siedo a tavola e guardando mia Mamma le strizzo l'occhio come per dire: Mamma io non tocco piu' niente,sono stato male e quasi morivo.
Nessuno al mondo capisce cio' che vogliamo dire con un solo sguardo,solo la Mamma.
Non lo ho mai detto alla mia Amica che ero stato cosi male,lo verra' a sapere da qui....e da qui verra' a sapere che io alle cene vegane saro' l'eterno assente.

1 commento:

  1. Ciao Cesare, anch'io la penso molto simile a te... Premetto che amo gli animali e mi sta a cuore almeno un vegano (che in realtà è vegano part time!) Precludersi uno dei sani piaceri della vita per una filosofia rispettosa verso gli animali, penso sia limitante... Se ci pensiamo, infine, anche il leone si mangia la gazzella... Ok, non siamo nella savana e siamo anche meno animali (la maggior parte si spera!), ma mi risulta che all'inizio, quando eravamo dei cavernicoli, probabilmente lo siamo già stati vegani. Poi per ripicca magari qualche aggressore "animale" ce lo saremo anche mangiati solo per gusto.. Quindi, forse, milioni di anni fa abbiamo capito che potevamo mangiarlo anche CON gusto... In linea teorica/evoluzionistica tra qualche tempo dovremmo mangiarci una fiorentina di "marziana" (sorella di sorana e cugina di scottona!). Ritengo che la perfezione assoluta, sia di pensiero che di condotta, non esista e non possa esistere. Tipo: e se gli alberi soffrissero atrocemente anche solo essendo potati; e se un vegano resta fermo dieci minuti al passaggio a livello con la macchina accesa (diesel ed euro2)?..la lista potrebbe essere infinita. La vita è evoluzione continua e gli sbagli servono a farti progredire mettendo in evidenza l'insegnamento ricevuto. Nel caso specifico delle abitudini alimentari, come te, posso capire chi per problemi di salute o intolleranze sia costretto ad esserlo; chi invece adotta questo stile di vita per altri motivi si da un pò la zappa sui piedi e sicuramente prima o poi tornerà ad essere onnivoro! Un caro saluto..

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